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La Toscana “Zona Rossa” da lunedì 29 marzo fino al 6 aprile prossimo. COSA SI PUO' FARE E COSA NO!


La Toscana diventa “zona rossa” da lunedì 29 marzo 2021 e fino al 6 aprile prossimo. Lo ha annunciato il presidente della Regione Eugenio Giani dal suo canale Facebook:

«Il Ministro Roberto Speranza mi ha appena comunicato le risultanze della cabina di regia del Comitato Tecnico Scientifico.

I dati della Toscana hanno un valore di contagi su 7 giorni pari a 251 su 100mila abitanti, rispetto al limite previsto dal decreto legge approvato dal Governo Draghi di 250 su 100mila abitanti.

Il decreto del Ministero della Salute prevede quindi la zona rossa per la Toscana da lunedì 29 Marzo fino al 6 Aprile, tenendo conto che nei giorni 3-4-5 Aprile si sovrappone al provvedimento del Governo per la zona rossa prevista in tutta Italia».



Dopo il lockdown a Pasqua in tutta l'Italia, i colori delle regioni avranno dei cambiamenti. Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Puglia e Campania sono già rosse, e da lunedì si aggiungeranno Valle d’Aosta, la Calabria e la Toscana. In base alle ordinanze in arrivo tutte (con l’eccezione della Campania che potrebbe tornare arancione il 7 aprile) dovrebbero restare in rosso fino al 13 aprile. Mentre il Lazio dopo due settimane in lockdown entrerà in fascia arancione da martedì 30 marzo. La provincia autonoma di Bolzano, Liguria, Umbria, Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, e Sicilia restano in arancione. COSA SI PUO' FARE E COSA NO Coprifuoco: resta tra le 22 e le 5, su tutto il territorio nazionale sia nei giorni feriali che festivi. Gli spostamenti in questi orari restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute. La regola vale, dunque, in zona rossa ma anche in zona arancione Autocertificazione: bisogna compilarla e portarla con se in qualsiasi spostamento e a qualsiasi ora, in zona rossa ma anche in zona arancione Seconda casa - E' vietato spostarsi in una regione dicersa dalla propria ma anche all'interno della stessa regione, tranne che per comprovate esigenze lavorative, per necessità o motivi di salute. Il decreto precisa che è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. In base alle faq del governo lo spostamento è consentito nelle seconde case in zona bianca, arancione o rossa. Si può spostare solo il nucleo familiare convivente, senza parenti o amici. Inoltre la seconda casa non deve essere abitata da altre persone. La regola non vale per le case in affitto breve. É infatti necessario provare che la casa è di proprietà o in affitto a lungo termine, con contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021. Ma ci sono sono regioni, come la Campania, che vietano gli spostamenti verso le seconde case da giovedì 18 marzo a lunedì 5 aprile e vieta «gli spostamenti dal comune di residenza, domicilio o dimora abituale sul territorio della Campania verso le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza e comunque per il tempo strettamente indispensabile». Visite a parenti e amici - In fascia rossa le visite non sono consentite. A Pasqua, da sabato 3 aprile a lunedì 5 aprile, quando l’Italia sarà tutta in rosso, sarà permesso dalle 5 del mattino alle 22 raggiungere nell’ambito della propria regione, una sola abitazione di parenti o amici, una sola volta al giorno, massimo in due e accompagnati dai minori di 14 anni. E' possibile sempre però raggiungere, da soli, persone sole o non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza. Nelle zone arancioni, invece, dal 15 marzo al 2 aprile, e nella giornata del 6 aprile, le visite sono consentite all’interno del proprio comune: è permesso a due persone, solo una volta al giorno, andare verso una sola abitazione privata, fra le 5 e le 22. È possibile essere accompagnati dai minori di 14 anni su cui si esercita la potestà genitoriale e dalle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Attività fisica - Nelle zone rosse è consentito svolgere attività motoria individuale all'aperto nei pressi della propria abitazione con distanziamento di un metro e indossando la mascherina. Sono sospese le attività di palestra e piscina. Nelle zone arancioni è permesso svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Le palestre e le piscine sono chiuse, ma sono permesse attività sportive di base e attività motoria svote all’aperto presso centri sportivi o circoli sportivi. I parchi restano aperti, a meno che non intervengano ordinanze restrittive regionali o comunali. Negozi - In zona rossa sono chiusi i negozi ritenuti non essenziali. Aperti gli alimentari e negozi che vendono cose di prima necessità come farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai, negozi di elettronica, ferramenta e negozi per bambini. Nelle zone arancioni, invece, i negozi sono aperti, mentre i centri commerciali sono operativi dal lunedì al venerdì, chiusi nel fine settimana.In zona rossa e arancione scatta la chiusura per musei e mostre. Parrucchieri e centri estetici - In fascia arancione parrucchieri, barbieri e centri estetici sono aperti, chiuse in fascia rossa. Bar e ristoranti - In fascia rossa e arancione bar e ristoranti chiusi. É permessa la ristorazione con consegna a domicilio. Fino alle 22 è possibile l’asporto, ma non è consentito consumare cibi sul posto o nei pressi di ristoranti e bar. L’asporto dai bar è invece permesso solo fino alle 18. A Pasqua, dal 3 al 5 aprile, quado l’Italia diventerà tutta zona rossa, non sarà possibile pranzare al ristorante, ma sarà consentito l’asporto e la consegna a casa. Scuola - Nelle zone rosse dai nidi alle superiori tutto chiuso. Il Lazio, che diventa arancione da martedi 30 marzo, quindi il 30 e il 31 verranno aperti i nidi, le materne, le elementari e le medie, in Dad le superiori. Il 1 aprile di nuovo chiuse per le vacanze di Pasqua fino al 6 aprile compreso.



COVID-19 – Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo